Sunday, February 5, 2012

Lavorare - parte 1

Ma quanti lavori ho fatto nella mia vita???
Di sicuro non sono l´unico che ha un “curriculum” tanto incasinato. Ma ce ne sono di sicuro altrettanti, che a sentire cosa ho già vissuto rimangono a bocca aperta. A volte,come ora, non so neppure da dove incominciare.
Quindi parto da quello che mi passa per la testa.

Ristoranti, Bar & Co
Qui ho vissuto dalla schiavitù al razzismo, e in mezzo di tutto e di più. C´è stato un cuoco di una pizzeria a Würzburg, Germania, che alla mia pausa mi ha preparato una pizza, e per farmi uno scherzo, mi ha messo dei peli che si è strappato dal pube sotto la pizza. Fortunatamente me ne sono accorto prima di mettere in bocca il primo pezzo, dato che gli sguardi dei presenti (in cucina) si dirigevano tutti più o meno nascosti, nervosi, alcuni divertiti e altri schifati verso di me.
Nessuno ha osato ribellarsi a quella canaglia perchè era un energumeno altissimo e largo come un toro.
Nello stesso locale un´altra volta mi hanno allentato una vite della Coca-Cola alla spina, io ignaro volevo riempire un bicchiere e mi sono beccato una cascata interminabile dii quella poltiglia colorata e zuccherata in faccia e su tutti i vestiti.

In un ristorante “Italiano” a Braunschweig, Germania, gestito da albanesi, il nevrotico fratello (più giovane) del proprietario, incazzato nero perchè non aveva il potere assoluto , aveva deciso di sfogarsi con i poveri baristi o lavapiatti come me, e andava su tutte le furie per delle sciocchezze. Bastava una frase a suo avviso sbagliata per fargli dire: “ma a te cosa te ne importa?? Non sai farti gli affari tuoi?? Ma chi ti credi di essere stronzo??” ...quando vedevi il suo labbro tremare, la sua mano appoggiare la sigaretta allora sapevi che era venuto il momento che il tipo ti voleva menare pur di sfogarsi. Per fortuna quasi sempre sono intervenuti dei colleghi a tenerlo fermo. Non solo quando voleva picchiare me. Non ce l´aveva solo con me, ma particolarmente con me. Ero quello che le le ragazze/donne salutavano con più interesse entrando nel locale. E lui era invidiosissimo. Se non poteva essere il vero padrone, almeno poteva vantare di essere più snello di suo fratello. E se qualcuno gli toglieva pure questo di vantaggio (seppur involontariamente), allora c´era da tremare. Quando ero solo con lui, ero terrorizzato che si ripetesse una situazione del genere. E stavo sull´attenti. Ma a lui bastava che ti giravi verso la macchina del caffè per preparare un cappuccino per provocarlo: “cosa fai, mi fai le smorfie???”
“No, :...!! perchè dovrei??”
“Pensi di essere furbo vero?”
“Mi sono solo girato per fare un capp...”
“STAI ZITTO!? COME OSI?!” …
eccetera...avete sicuramente capito che campione di intelligenza fosse.

No comments:

Post a Comment